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Il genoma eucariotico è più complesso di quello procariotico

Per saperne di più

Per conoscere il genoma eucariotico si studiano «organismi modello»

Molto si è appreso sui genomi eucariotici dallo studio di pochi organismi modello: il lievito Saccaromyces cervisiae, il nematode Caenorhabditis elegans, il moscerino della frutta Drosophila melanogaster e la pianta Arabidopsis thaliana.

Il modello di base

I lieviti, come il lievito di birra S. cervisiae, sono eucarioti unicellulari (▶figura A); rispetto ai procarioti, il genoma del lievito di birra è più esteso e complesso: è suddiviso in 16 cromosomi lineari, con un contenuto aploide di circa 12 milioni di bp.

Più di 600 ricercatori provenienti da tutto il mondo hanno collaborato alla mappatura e al sequenziamento del genoma di questo lievito. All’inizio del progetto si conoscevano circa 1000 geni che codificano RNA o proteine. Alla fine il sequenziamento ha rivelato la presenza di 5800 geni. Alcuni di questi geni sono omologhi a geni presenti anche nei procarioti, ma molti altri sono nuovi. Tra questi, alcuni servono per la costruzione degli organuli, altri codificano per gli istoni (le proteine presenti nei cromosomi eucariotici) e per le proteine che controllano la divisione cellulare e la maturazione dell’mRNA.

La comprensione dello sviluppo eucariotico

Caenorhabditis elegans è un nematode (verme cilindrico) della lunghezza di 1 mm che vive nel terreno (▶figura B). È un organismo pluricellulare con un certo grado di complessità e un’organizzazione interna in tessuti e apparati; sopravvive bene anche in laboratorio, dove è diventato l’organismo modello preferito dai biologi dello sviluppo. Il corpo di questo nematode è trasparente, perciò i ricercatori possono tenerlo sotto osservazione per i tre giorni durante i quali l’uovo fecondato si divide e forma un verme adulto, composto da circa 1000 cellule. Nonostante questo basso numero di cellule, l’animale possiede un sistema nervoso, digerisce il cibo, si riproduce sessualmente e invecchia.

Il genoma di C. elegans è otto volte più grande di quello del lievito e possiede un numero di geni codificanti proteine quattro volte maggiore (19099). Circa 3000 geni del nematode possiedono omologhi diretti nel lievito: quelli che provvedono alle funzioni fondamentali della cellula eucariotica; gli altri servirebbero per il differenziamento cellulare, la comunicazione e lo sviluppo.

Un collegamento tra genetica e genomica

Il moscerino della frutta Drosophila melanogaster (▶figura C) è più complesso e ha un numero di cellule 10 volte maggiore di un nematode. Il genoma di drosofila ha tre caratteristiche particolarmente interessanti:

  • sebbene sia più grande, contiene meno geni di quello del nematode;
  • i 13449 geni della drosofila vengono trascritti in 18 941 diversi mRNA: ciò significa che il genoma del moscerino della frutta codifica un numero di proteine superiore a quello dei suoi geni;
  • altri 514 geni codificano RNA che non vengono tradotti in proteine; fra di essi vi sono quelli per tRNA e rRNA, ma anche 123 che codificano piccoli RNA destinati a rimanere nel nucleo.

Questi risultati sono stati essenziali per capire le differenze tra i geni dei procarioti e quelli degli eucarioti.

La genomica delle piante

Le angiosperme o piante con fiore costituiscono un gruppo vasto (oltre 250000 specie), ma poco differenziato dal punto di vista genico. Così i ricercatori come organismo modello hanno potuto scegliere una semplice pianta erbacea, Arabidopsis thaliana (▶figura D), che richiede poche cure e possiede un genoma ridotto (circa 15000 geni diversi).

Molti di questi sono comuni agli animali, ma altri sono relativi alle funzioni tipiche dei vegetali. Il riso (Oryza sativa) è la prima pianta di importanza alimentare di cui sia stata determinata la sequenza genomica.

Gli organismi modello più utilizzati
Gli organismi modello più utilizzatiopen(A) Cellule di Saccharomyces cerevisiae viste al microscopio elettronico a scansione. (B) Alcuni esemplari di Caenorhabditis elegans osservati al microscopio ottico. (C) La Drosophila melanogaster: il moscerino a sinistra è normale, mentre quello a destra è un mutante con quattro ali anziché due. (D) Arabidopsis thaliana appartiene alla famiglia delle crucifere, la stessa dei cavoli e dei broccoli.

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