Trasformazioni della materia, energia e ambiente
I conti con l’energia
Il potere calorifico
Nella vita quotidiana le reazioni di combustione assumono grande rilevanza perché servono a produrre l’energia necessaria per gli usi domestici e per le attività industriali (figura ►15).
La quantità di calore liberata in una combustione è direttamente proporzionale alla quantità di materiale che viene trasformato. Se infatti si bruciano 100 g di carbonella, si ottiene una certa quantità di calore ed è logico supporre che bruciandone 200 g dello stesso tipo se ne ottenga il doppio. È opportuno quindi conoscere ed esprimere il valore dell’energia prodotta in rapporto alla quantità di materia trasformata. Per questo motivo è stato definito il potere calorifico, cioè il calore sviluppato da 1 kg o da 1 m3 di combustibile. Normalmente per i combustibili solidi e liquidi ci si riferisce alla massa mentre per quelli gassosi è più comodo riferirsi al volume (tabella ►3).
Solidi (kJ/kg) | Liquidi (kJ/kg) | Gas (a STP)(kJ/m3) | |||
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torba | ∼11000 | metanolo | 22000 | idrogeno | 10800 |
legna | ∼16000 | benzina | ∼33000 | gas naturale | ∼30-44000 |
lignite | ∼25000 | kerosene | ∼38000 | metano | 35800 |
carbon coke | ∼29000 | olio combustibile | ∼39000 | acetilene | ∼56900 |
antracite | ∼35000 | gasolio | ∼40000 | propano | 93800 |
